domenica 23 settembre 2012

Drag me to hell, Sam Raimi


Titolo originale: Drag me to hell.

Anno: 2009

Durata: 99 min.

Ritorno in grande stile per la coppia Raimi-Tapert all'horror. A 27 anni dall'uscita de 'La casa', i due si cimentano in un nuovo film, che già grazie alla loro presenza profuma di successo.

Questa volta, la vicenda gira intorno a Christine (Alison Lohman), impiegata presso un ufficio prestiti. Per impressionare il suo capo, con lo scopo di ottenere una promozione, Christine rifiuta l'ennesima proroga ad un'anziana signora che per vendicarsi le lancia una maledizione.

E, anche questa volta, i due addetti ai lavori, hanno fatto centro.




Per cominciare, l'estetica: come spesso accade, c'è un forte contrasto anche visivo tra il buono e il cattivo, e questa volta è un Signor contrasto. Christine è bionda, con vestitini e fiori e gonnelline eleganti, mentre l'anziana signora, Sylvia Ganush (Lorna Raver), è assolutamente disgustosa, con le unghie gialle, un po' sbavacchiosa, con una dentiera instabile, gli occhi alla Marilyn Manson..una brutta storia.

Brutta storia, ma perfetta!

Queste due parti contrastanti si scontrano per tutto il film, ma c'è un momento di cui non posso non parlare. Dopo il rifiuto per la proroga, Christine va alla sua macchina per tornare a casa, e ovviamente trova lì la signora Ganush. Ne nasce un vero e proprio combattimento come non ho mai visti prima, in auto, una vera e propria lotta selvaggia che mi ha fatto letteralmente piangere dalle risate. Volano punti di pinzatrice, calci, mattonate contro i vetri, capelli strappati, le solite disgustose sbavacciate che saranno una costante nel film..esilarante! Dettaglio che ha reso ancora migliore la scena se possibile: c'è un primissimo piano della signora Ganush che sta per rompere con una pietra il finestrino e..ha un punto della pinzatrice infilzato in fronte! Ma LOL!
 
 

Ho apprezzato tantissimo anche la figura del medium, anzi entrambi i medium (quindi lE figurE dei medium, l'italiano Mari). Di solito questi personaggi entrano perfettamente nel clichè della donna strana, un po' strega, che sembra schizzata. Stavolta il medium è un omino discretamente normale, niente capelli sporchi e lunghi, niente unghione lunghe e nere, niente voce falsata dagli spiriti (tranne in un momento, ma ci può stare.). Solo un uomo. (Che, per dovere di cronaca, si chiama Rham Jas, ed è interpretato da Dileep Rao.)
 




La cosa però che mi è piaciuta più di tutte nel film è l'uso della suspance. Si sente, è quasi possibile toccarla con mano, ma senza esagerazioni che diventano noiose. Poi ogni tanto tutto questa tensione si esaurisce in qualcosa che ti fa spanciare dal ridere, il che mi piace ancora di più.

Naturalmente non parliamo di paura vera e propria per questo film (anche se ho fatto dei salti sul divano che Andrew Howe rosica) ma alla fine chissenefrega! È divertente, coinvolgente, entusiasmante. C'è un collega di Christine pessimo, la classica persona ambiziosa senza cuore, e mentre si guarda il film si è talmente coinvolti che si passa buona parte del tempo a lanciargli insulti irripetibili. Tanto per dire il livello di coinvolgimento.

I dialoghi sono opera di due dei fratelli Raimi, lo stesso Sam e Ivan, e personalmente il loro lavoro mi è piaciuto, niente da dire.

Avrei innumerevoli esempi da fare per dimostrare quanto questo film sia disgustosamente divertente, ma non posso farli senza spoilerare tutto, quindi c'è da guardarlo per forza!

Dico solo una cosa: per tutta la durata il pensiero fisso è 'Ma bbbleah!' però mentre lo pensi stai già ridendo convulsamente.

Quindi, io chiedo cortesemente di guardarlo, così potrete aderire con me al comitato proteggiamo le capre dal maltrattamento sui set cinematografici. Chi l'ha già visto sa di che capra parlo.

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