venerdì 15 luglio 2016

Maripensiero: The Hunger Games saga

Ci sono ragazzi pieni di cervello e passione che a 16 anni guardano Fellini e citano Tarkovskij, altri che vivono di storielle d'amore maldestre e poi c'ero io, che cercavo un modo di barcamenarmi tra le due fazioni.
Sì, gli young adult li guardavo e li leggevo.
Con l'aumentare dell'età è cresciuta anche quella puzza sotto il naso che mi ha tenuta alla larga dagli Hunger Games per anni.
E poi fu Netflix, e il suo essere costante tentazione.
Quindi eccomi qui, dopo una maratona di due giorni, a raccontarvi che cosa ne penso oggi, dopo esperienza diretta, dei 4 film (i libri mancano, non credo che quelli li recupererò, però) che ci hanno lanciato in mezzo ai piedi la Lawrence.


OVVIE RIVELAZIONI ROVINAFILMS
Ebbene, siamo in un futuro distopico, ché senza quello gli young adult non li possono buttar fuori.
In questo futuro distopico in particolare ci troviamo nello stato di Panem. La particolarità della nazione è quella di essere divisa in 12 distretti, i quali verseranno ogni anno al governo un tributo sotto forma di due giovani che saranno chiusi all'interno di un'arena, in un gioco al massacro (gli hunger games, appunto) dal quale solo uno dei 24 partecipanti uscirà vivo.
La nostra storia inizia quando ad essere selezionata a partecipare ai giochi è la nostra protagonista, Katniss Everdeen.
Chissà perché in ste storie i personaggi non possono avere nomi comuni.

Il motivo del successo, in particolare tra i giovanissimi, è palese anche agli occhi di chi, come me, di solito ha una capacità di analisi da quinta elementare.
Katniss è un personaggio perfetto, studiato a tavolino per essere amato: intanto, è bella. E tanto dovrebbe bastare, perché all'adolescente media vedere una bella protagonista è sufficiente per tifare per lei. Ma non è solo quello. È coraggiosa, un po' sbruffoncella (il suo modo di rispondere alle figure autoritarie è per me, piccola cagasotto, ancora inspiegabile), brava con l'arco (no, non brava, bravissima, la più brava di tutti), però anche tanto tanto sensibile. Colpo di grazia, ha non uno, ma DUE, pretendenti invidiabili. Uno è Liam Hemsworth, e non serve altro. L'altro poverino non è proprio stupendo ma è quello buono sensibile e pieno di buoni sentimenti.
E io le vedo, le 15enni stramazzare al suolo, implorando dio di rinascere Katniss Everdeen. C'hanno ragione, c'hanno. Oltretutto la Lawrence è brava davvero.

A funzionare, secondo me, è anche la sensazione di rivolta. Parlo per opinione personale, perché ho un ricordo netto di me adolescente che ritenevo che il migliore degli Harry Potter fosse L'ordine della fenice, per la sensazione di pentola di fagioli in subbuglio, per l'aria di rivolta, per il mondo finalmente in rivoluzione. Poi no, crescendo no, l'Harry Potter migliore è Il prigioniero di Azkaban, questo è cristallino.
So che devio discorso, scusate, lo faccio anche irl.
Comunque, credo che questo senso di ribellione faccia molta presa, ecco, volevo dire solo questo.

Il primo film funziona, poche storie. Gli attori sono bravi, quasi tutti, è coinvolgente, dura molto ma non si sente perché riesce ad essere leggero pur trattando anche temi pesantini.
Dove sta il problema?
Che arriva il secondo.


La ragazza di fuoco è una specie di autocopia, un remake non ufficiale, non me lo spiego.
Parliamoci chiaro: Katniss ha vinto gli Hunger Games l'anno prima, ma siccome è una SFIGATA, l'anno dopo è l'anniversario, è la volta di festeggiare la memoria, TORNA NELL'ARENA.
Davvero fate?
Volendo quello sarebbe anche il meno, eh, sia chiaro, perché il suo essere di nuovo in gioco ha i suoi risvolti, e tutto quanto. Potrei perdonarlo, se non fosse che all'interno dell'arena succedono le STESSE cose della volta prima.
Esempi affinchè non sembri che io dica cose a caso:

  • Il personaggio dolce ed affidabile, che Katniss sceglie come alleato e che, chiaramente, fa una fine infelice: prima era Rue, piccola e bellissima, poi Mags, un'adorabile anziana muta. Poteva funzionare la prima volta, per farci vedere quanto meravigliosa fosse la Katniss, ma quando per la seconda volta l'ho vista fare uno dei suoi rari sorrisini alla nonna le mie braccia si sono staccate dal corpo.
  • Le ferite per mano di animali: di là le simil vespe, di qua le scimmie. Stesse dinamiche, lei fuori gioco per un po', lei in pericolo, poi tutto ok. Basta, dai.
  • Katniss che con il suo arco fa qualcosa di completamente inaspettato. Questo è un fil rouge delle 4 storie, ma in particolare nel primo film colpisce la mela e nel secondo la cupola che riveste l'arena, un. po'. noioso.
  • Peeta che rischia di morire e invece no. (Nel primo per la gamba e nel secondo quando colpisce la cupola)


Mi fermo qui, ma insomma, avete capito direi.
Bellissima e crudele la trovata dell'orologio, forse la sola cosa che mi fa salvare questo secondo, infelice, capitolo.

Mockingjay, diviso in due parti perché ADESSO SI DEVE FARE SEMPRE COSì, si rivela completamente diverso dai precedenti. I giochi sono conclusi, una volta per tutte. Bene, direte. E invece no, i giochi li portiamo fuori dall'arena e ne facciamo una guerra. Reale.
Il popolo è in rivolta, a nessuno le condizioni del presidente Snow sembrano stare bene, la figura ispiratrice di Katniss diventa simbolo di sentimenti repressi troppo a lungo: è rivoluzione.
I colori sgargianti e i look bizzarri di Capitol City vengono sostituiti dalle grigie e malconce divise dei rivoluzionari, tutti uguali perché uniti da un solo desiderio.
Oh, mi sono fatta prendere, che vi devo dire.
Perché alla fine è questo, no, che conta? A meno che vogliamo intavolare una profonda conversazione sulla tecnica e sull'importanza storica nel mondo del cinema, e di solito su questo blog non vogliamo, è il coinvolgimento che conta. Io ho lasciato che la storia mi appassionasse, in particolare nei momenti migliori. L'atmosfera si respira, avvolge, in particolare fare una maratona e godersela di fila è una bella esperienza. Si entra nell'aria della rivoluzione lentamente, e quando ci si è dentro si combatte con loro.
E si, il finale è ridicolo, ma niente che non si possa tollerare.



Somiglia o no, allora, a Battle Royale?
Sì, chiaro. Sta a voi decidere se vi importa.

16 commenti:

  1. Primo e secondo piaciuti molto, il resto è brodo allungato. E la Lawrence, qui splendida, la tollero grossomodo solo in Hunger Games: per il resto, la trovo irritante, sopra le righe e sopravvalutatissima. Vedasi lei VS il mocio rotante di Joy. Con i romanzi, invece, è stato l'esatto contrario: ho preferito l'ultimo, potentissimo.

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    1. Ecco no Joy è una di quelle cose che eviterò volentierissimo perché il mocho mi dà noia già usarlo nella vita vera!:)

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  2. lo sai che ti adotterei??mi hai fatto ridere in una giornata veramente orrenda...i libri mi son piaciuti, l'ultimo molto bello, con i film son ferma al secondo..e insomma...

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    1. Sono già pronta a chiamarti mami!<3
      I libri per ora possono aspettare, ma non escludo di dargli tempo in futuro.
      (No, Mockingjay su Netflix non ci sta, l'ho pescato nel torrente dalle mille possibilità!)

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  3. Ma mockinjay l'hai pescato su Netflix? Che io mica me lo ritrovo...

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  4. Sai che sono ancora fermo al primo? per colpa di Mediaset che ha i diritti e ancora dopo tre anni non li manda in chiaro e poi non mi va di scaricarla...la cosa buffa è che nonostante non li abbia visti ho visto il film parodia tempo fa...comunque li vedrò anche se probabilmente non sono granché solo perché c'è lei, altrimenti non avrebbe senso, così come l'intera saga..

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    1. Come molti, pensavo peggio, molto peggio. Certo, ha un target ben preciso, pur essendo un po' più forte dei suoi colleghi. Però secondo me una visione la vale davvero!

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  5. Non ho letto i libri ma i film mi sono piaciuti molto, anzi moltissimo direi! E pensare che non sono certo un adolescente (magari...). E forse è proprio per questo che mi sono piaciuti: li ho trovati molto più "adulti" e maturi rispetto alla media dei prodotti concorrenti (da Harry Potter ai vari Divergent, Twilight e compagnia, per capirci). Sono film con tematiche forti e che difficilmente si ha il coraggio di proporre al loro target di pubblico: nel terzo film, ad esempio, si vedono bombe sugli ospedali, massacri di civili inermi, soldati disillusi, la stessa Katniss non è un'eroina senza macchia e senza paura ma a volte nutre seri dubbi sulle azioni che sta per compiere. La guerra stessa, inoltre, ci viene raccontata su livelli diversi (quella che si combatte sul campo e quella dentro i palazzi del potere), esattamente come nella realtà. L'ultimo film, poi, è un vero e proprio film di guerra, a tutti gli effetti: cupo, violento, efferato, sinistro (la scena dei palloncini-bomba che scoppiano sulla popolazione accorsa davanti ai cancelli, che cerca di mettersi in salvo, fa accapponare la pelle).
    E' vero, il finale è appiccicaticcio e sdolcinato, ma è l'unico momento di debolezza su quattro pellicole di grande intensità...

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    1. No beh, spetta spetta. Harry Potter è proprio tutta un'altra cosa, mi tocchi su una corda sensibilissima:D
      Questo è abbastanza violento, l'ospedale bombardato aveva colpito molto anche eìme.
      Io ho meno entusiasmo sull'ultimo film, ma forse è perché in generale evito film di guerra e ne so molto poco!

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    2. ... e io di solito evito Harry Potter, ma probabilmente è un fatto generazionale: sono troppo vecchio per sopportare il maghetto! :)
      Scherzi a parte, so di essere uno dei pochi estimatori di questa saga, che probabilmente (anzi sicuramente) dei limiti ce l'ha, però qui forse è davvero un fatto di età: alla mia, credo, fanno molta più "presa" le scene drammatiche e gli intrighi subdoli del potere rispetto all'action. Comunque hai fatto benissimo ad aprire la discussione, è un argomento interessante :)

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  6. Paraculatissimi tutti quanti, anche se il primo mi aveva sorpreso in positivo. Il resto, soprattutto gli ultimi due, li avevo trovati di un'inutilità sorprendente.

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    1. Straquoto Jean!Io me li sono sorbiti tutti perchè il Khal ha un'inspiegabile passione per 'ste saghe teen,ma io sono troppo vecchia per empatizzare con questo tipo di personaggi,e mi hanno comunicato davvero poco,benchè ben realizzati.Ripeto,penso di essere io fuori target per una cosa,giustamente,fatta per ragazzini.

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    2. Addirittura?:) Io piacevolmente sorpresa, nonostante mi sentissi già fuori target dal basso dei miei 25 anni. Chiaro, se voglio un filmone importante cerco altro.

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    3. A 25 anni sei ancora piuttosto vicina a coloro per cui questa saga è studiata,io ormai ne ho 43 ;) Trovo molto più "intergenerazionale" Harry Potter,che pure mi ha un pò annoiato negli ultimi capitoli,eh!

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    4. PS Peeta mi sta sul culo da morire!!!!Brutto e stupido XD

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    5. PSS ^^ Ti ho nominato nel mio ultimo post tag,se hai voglia di rispondere fai un salto a vedere di che si tratta!
      Sempre solo se ti va,ovviamente :)

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