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lunedì 29 giugno 2015

Almanacchorror: Giugno 2015

11:24
E' quasi ridicola la quantità di film straordinari che sono usciti a giugno.
State a vedere:

8 giugno 1984: i patatonissimi mogwai diventano fenomeno di culto. Esce Gremlins. Tutto quello che ho da dire sul film si trova qui, nella recensione che ne avevo scritto.


12 giugno 1968: release di Rosemary's baby. Mica l'avevo amato, alla prima visione. Poi, ecco, ho guardato bene.

16 giugno 1958: vediamo per la prima volta sir Christopher Lee indossare i panni di Dracula. Il film si chiama Dracula il vampiro. Vorrei saper dire qualcosa di adeguato sulla scomparsa del grande gigante gentile, ma sarebbe niente a confronto di quanto lui con il suo immenso lavoro ha dato a noi.

16 giugno 1960: altra release IMMENSA. Psycho viene portato sul grande schermo. What else?

20 giugno 1975: un nemmeno trentenne Spielberg porta sullo schermo un'icona. Esce Lo Squalo. Potrei fingere di saperne a pacchi, ma in realtà non lo rivedo da tanto, troppo tempo. Per questo motivo vi invito a leggere un altro post, scritto da Lucia de Il giorno degli zombi (qui), che è sicuramente più appassionato e sincero di quanto non sarei io. A me basta dire che son passati 40 anni, ma i brividi sentendo le note della colonna sonora li avete ancora tutti.

22 giugno: compie gli anni oggi quella superba e adorabile faccia di tolla che porta il nome di Bruce Campbell. 
 
 
25 giugno 1982: avete un colpevole. Qualcuno a cui attribuire la colpa delle migliaia di parole con cui vi ammorbo da più di due anni a questa parte. Signori miei, La cosa vede la luce. Il film che ancora oggi terrorizza la persona che mi ha trasmesso la passione che mi porta a rendere pubbliche le mie non richieste opinioni. Mio padre, muratore 56enne, è uno di quegli uomini a cui ti rivolgi per qualsiasi cosa. Costruisce tutto, sistema tutto, risolve tutto, mai spaventato in vita sua, mai niente che lo intimorisca, non ha il minimo senso del rischio nè dell'autorità, è anche abbastanza strafottente. Ma Carpenter è riuscito a mettergli paura. Gliene mette tutt'ora. Forse è quasi più questo a fare paura a me che non il film stesso. Un pezzo di storia della mia casa e della mia infanzia. Il fatto, poi, che sia un film straordinario di quelli che solo il Maestro sa fare, passa quasi in secondo piano rispetto al legame affettivo che provo nei suoi confronti.

26 giugno 1997: L'Off Topic del mese è dedicato al grande amore della mia vita. In UK usciva oggi Harry Potter e la pietra filosofale. E mi fermo qui, vi ho già parlato abbastanza di HP qui.

giovedì 26 marzo 2015

Almanacchorror - Marzo 2015

23:04
Mi rendo conto che avrebbe avuto molto più senso dare inizio a questa nuova rubrica nel mese di gennaio, ma perché fare le cose logiche quando ci sono quelle disordinate?

Questo nuovo spazietto, che ci sarà gli ultimi giorni di ogni mese, lo riempiremo con qualsiasi evento ci vada, pertinente o meno. E dico CI vada, perché spero che nei commenti possiate e vogliate aggiungere ogni evento o ricorrenza che più vi aggrada.

Partiamo!

6 marzo 1947: nasce Rob Reiner e se questo non fosse avvenuto oggi non avremmo Stand by me, Misery non deve morire, La storia infinita e nemmeno Harry ti presento Sally. 

7 marzo 1975: Dario Argento sforna una pagnotta calda e croccante. Esce Profondo Rosso. Il primo Argento che ho visto, quella canzoncina mi ha torturata per giorni. Quest anno fa 40 anni, se la matematica non mi tradisce, e per l'occasione il Museo Nazionale del Cinema di Torino (di cui vi ho parlato qui) ha organizzato il ProfondoRossoDay, giornata dedicata al film con esposizioni fighissime, edizione rimasterizzata al cinema e ospiti a sorpresa. Evento a cui non sono chiaramente andata perché vivo nel sedere della civiltà.

11 marzo 2005: al Brussels International Festival of Fantasy Films viene proiettato per la prima volta un gioiellino di film che tanto da queste parti amiamo col corazon. Trattasi di The Descent, perla diretta da Neil Marshall. Ha compiuto 10 anni, e per l'occasione tale Chris Weston ha creato un poster commemorativo, questo:





13 marzo 1996: muore Lucio Fulci. E' ancora decisamente lontano il giorno in cui mi prendero' la self confidence necessaria per mettermi a parlare di un suo film. Ma sono talmente radicati nel cuore di chi scrive che, silenziosamente, lui se ne sta li', nome tutelare di questo piccolo e pretenzioso mio spazio nel mondo.
 
15 marzo 1937: muore Howard Philip Lovecraft, gravemente malato di tumore. Non staro' certo qui a narrarvi l'importanza di tale signore all'interno della narrativa di genere, se siete qui significa che lo conoscete e con ogni probabilità lo avete letto. E' la persona che ha inculcato nella mia mente, e sono certa anche nella vostra, il concetto di paura ancestrale, a cui non c'è rimedio, che ti penetra nelle ossa e ti vincola a se', parola dopo parola, virgola dopo virgola. Una costante presenza nelle mie letture, ogni occasione e' buona per concedersi 5 minuti di tempo per leggere un racconto di Lovecraft. Ti rimette in pari con l'universo.

15 marzo 1943: vede la luce un piccolo esserino, battezzato David. Pare si trattasse di David Cronenberg. Se pensate che la coincidenza di date lo renda la reincarnazione del signore sopracitato, sappiate che lo penso anche io. Uniamoci in questo nostro credo pagano e sacrilego. Insieme a La Cosa, La Mosca e' uno di quei film di cui tanto ho sentito parlare nell'infanzia da mio padre. Oggi, qualcosa come una trentina di anni dopo, il motivo per cui tanto lo amasse e' ancora li', cristallino come fosse stato girato ieri.

17 marzo 1951: mi rendo conto che iniziano a infastidire tutti sti compleanni, c'avete ragione. Ma, insomma, Kurt Russell non penso sia lasciabile fuori, no?

21 marzo 1958: il mondo incontra per la prima volta quella meraviglia di Gary Oldman. Capirete che i motivi per amarlo sono diversi, ma quel Dracula ce lo ricordiamo tutti, vero?

22 marzo: Fu allora che la nostra imbarcazione si precipito' nella morsa della cateratta dove si era spalancato un abisso. (Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym)

23 marzo: compleanno di Michael Haneke, uomo della cui sopravvivenza mi stupisco quotidianamente considerata l'infinita sequela di accidenti che la sottoscritta gli tira con cadenza settimanale da quando ha visto Funny Games.
(P.S. Mike, ottima mossa quel Michael Pitt nel remake, ottima ottima mossa)

27 marzo 1963: non e' strettissimamente collegato al mondo horror, ma che fai, vuoi non fare gli auguri a Quentin Tarantino?


Ebbene, direi che come inizio non c'e' male.
Aspetto di leggere le vostre ricorrenze!

giovedì 12 settembre 2013

Un anno di MRR: La cosa

09:25
Un anno di MRR: La cosa
(1982, John Carpenter)



Se oggi il mio blog compie un anno, se ho straparlato di film, attori, registi e altri compagni di merende, se ogni volta che vedo un trailer comincio a fremere dall'entusiasmo, se ai titoli di testa gongolo dalla fretta e a quelli di coda inizio a parlare tutta fomentata, la colpa è tutta di John Carpenter.
Chiariamo: il mio film preferito è sempre Shining, e il mio film del cuore è sempre La Casa.
Ma tutto questo amore, questo interesse, questa fame di conoscenza e anche questo po' di snobismo cinematografico che mi porto dietro nascono perché, fin da quando ero piccolissima, La Cosa mi ossessiona.
Mio padre ne parlava continuamente, alimentando la mia soggezione e la mia curiosità proibendomi di vederlo, sostenendo sempre che nessun altro film al mondo lo aveva spaventato tanto quanto questo. E la mia prima reazione, quando sono stata in grado di parlare (giorno glorioso, quello) è stata: "Ma come cavolo può far paura un film che si chiama La Cosa? Ma La Cosa, cosa, poi?".
La Cosa nient'altro è che una specie di blob indefinito, brutto e mostruoso che prende possesso degli esseri viventi. Cani, persone, norvegesi. E generalmente prende possesso di uno e fa fuori gli altri. 
Bon, tutto qui.
Certo, se dai in mano a Nostro Signore Big J una questione del genere, lui te ne tira fuori un film che fa Paura. IL film horror, quello a cui gli amanti del genere guardano con amore folle e a cui gli altri registi guardano con rassegnazione, 'tanto non potrò mai fare di meglio'. È vero, belli, mettetevi l'anima in pace. Perché quando si guarda La Cosa si entra in un vortice. Siete in un posto isolato, dove fa un freddo maledetto, costretti a mettere la vostra vita in mano ai vostri compagni. Non importa se vi piacciono, siete voi e loro, a migliaia di chilometri da casa. La fiducia è essenziale. Vi dovete coprire le spalle a vicenda, farvi compagnia, aiutarvi e difendervi l'un l'altro. 
Già quindi siete in una condizione di cacca, se mi è permesso dirlo. Poi niente, andate a trovare i dirimpettai norvegesi e BAM, tutti morti. Adesso cominciate ad avere un po' d'ansia, vero? Chi mai li avrà ammazzati, se lì ci siete solo voi e loro, e voi non siete stati? 
(Parentesi sui norvegesi. Qualcuno di voi si era effettivamente domandato cosa fosse successo loro? No, giusto? Bene, questo è tutto quello che ho da dire sul prequel.)
E sarà ansia per tutto il resto del tempo, perchè si combatte contro un nemico invisibile, contro non-si-sa-bene-cosa e questo è molto, molto, destabilizzante anche se siete Kurt Russell (Donne, lo so che avreste voluto esserci voi al Polo con Kurt, invece c'era La Cosa, tutte le fortune a lei).
Quello che ha reso questo film il Grande Cult che è diventato è proprio il fatto che man mano vengono a mancare tutte le sicurezze, non sai chi sarà il prossimo, giri l'angolo e non sai cosa trovi, non sai se la persona che stai guardando negli occhi è in sé o meno. Il tutto che culmina in una scena che è una delle più tese della storia del mondo: il test. Il sangue infettato dalla cosa reagisce al calore (ed ecco perché se ne sta nel villaggio di Babbo Natale) e quindi si mette alla prova il sangue di tutti. Ogni volta che iniziava la prova, mi saliva la tachicardia. Quanto deve essere spaventoso trovarsi nella stessa stanza con un essere mostruoso, e realizzare che quello stesso mostro potresti essere TU? 
John, con questo lavoro non solo hai regalato a milioni di persone un Capolavoro di genere, hai regalato a me una grande passione. La più bella tra le passioni, tra l'altro, perché il Cinema è infinito. Non se ne conosce mai abbastanza, non se ne vede mai abbastanza. Finito un Film come questo, non ci si sente realizzati, no. Si sente che si vorrebbe vederlo ancora, e ancora, e ancora, perché mille visioni non bastano a rendere merito al talento vero, e mille visioni non bastano a capire ogni sfumatura, ogni dettaglio, ogni piccolezza, ogni cosa che nel complesso ha reso il film grande. In un'ora e mezza di immagini hai dato una svolta alla Storia del Cinema e alla storia della Mari, perché senza il cinema horror probabilmente sarei una persona diversa, meno appassionata, meno entusiasta. E senza La Cosa io i film horror manco li avrei mai visti.
E non avrei creato questo spazietto, che è l'unico al mondo dove sento di poter essere veramente io, senza maschere dovute alle convenzioni e senza celare il mio cinismo, a volte eccessivo nel 'mondo reale', e nemmeno il mio lato più smelenso. 
La mia cameretta compie un anno, ha avuto i suoi momenti di down e le sue grandi soddisfazioni e le voglio bene come se fosse una persona fisica. E a proposito di persone fisiche, volevo sapeste, cari cinebloggers, che siete diventati la mia principale fonte di consultazione. La vostra opinione su un film mi influenza più delle recensioni dei grandi critici, o delle riviste più famose. So chi ha più o meno i miei stessi gusti, o chi li ha diversi ma li argomenta tanto bene da essere incontestabile. Ho tantissimo da imparare da tutti e la cosa mi riempe di entusiasmo per il futuro. Perché, come dicevo prima, il Cinema è infinito, e c'è sempre da imparare.


P.S. La mia assenza prolungata da qui e dai vostri blog è dovuta al fatto che mi si è rotto il vecchio modem. Sono in attesa di quello nuovo, spero non si faccia attendere troppo. Torno presto!

P.P.S. Questo post è stato pubblicato da Erre, che ringrazio con tutto il cuore perché ci tenevo molto. Avvisa il tuo amico, quello che parte e va là vicino, che se un husky arriva di corsa a casa sua e ha dei comportamenti molto aggressivi ed è inseguito da un elicottero che cerca di sparargli, non è un buon segno.

venerdì 12 aprile 2013

Amare il cinema horror: how to

10:39

DEVO, anche stavolta, fare una premessa.

L'idea per questo post mi è venuta in doccia. Quando sono uscita l'ho scritto, ma una volta finito mi ha dato l'impressione di essere un po' snob, tipo 'Io cc'ho la cultura.'
Ecco, volevo chiarire che la cultura io non ccell'ho. Ho ancora milioni di film da vedere e libri da leggere, e idee da farmi e cose da imparare. Ma l'idea mi piaceva, e soprattutto spero che il post lo leggano la mia amica Sme ed Erre, che così seguono il programma e poi mi accompagnano a vedere Evil Dead al cinema il mese prossimo:)

Ho sviluppato una teoria.

Io, Mari, inquilina di questa camera rossa, ho elaborato la mia prima, personale, presuntuosissima, teoria su come una persona può avvicinarsi al mondo del cinema horror.
Un giorno pubblicherò grandi saggi ed encicliche, su questa teoria.
E soprattutto, tutte le aggiunte/modifiche che vorrete fare sono ben accette, poi sull'enciclica mettiamo tutti i nomi e dividiamo i proventi.

Insomma, questo post è dedicato a tutte le persone che vorrebbero tanto guardarsi 'Sinister', ma poi arrivano al cinema e vanno a vedere tutt'altro perchè gli piglia la strizza.

Alcune persone hanno avuto la fortuna (?) di avere genitori appassionati al genere, e quindi di sentire certi titoli fin dall'infanzia. Il grande amore di mio padre, per esempio, era La mosca. Capite bene che ce l'ho nel DNA, la passione.

Tra tutti i generi cinematografici di cui il mondo ci ha fatto regalo (la poesia, la poesia), però, forse l'horror è il più complesso da capire.
Mi spiego meglio: una buona commedia si apprezza sempre. Così come un buon film drammatico, un bel musical o un appassionante poliziesco.
Tante volte, però, si guarda un film horror che ha la stoffa del capolavoro ma, molto semplicemente, non lo si capisce.
Non per stupidità o che, ci mancherebbe altro, non mi permetterei mai. È solo approccio sbagliato. Prendete The Innkeepers, o Session 9, o Bed time. Gli esempi sarebbero infiniti. Sono film che si prestano facilmente ad essere scambiati per lenti e noiosi, eppure son dei gioielli.

Ecco allora la mia proposta.

La prima cosa da fare, secondo me, è abituarsi ai due elementi fondamentali del genere: gli spaventi e il sangue. Detto così sembra scontatissimo, ma sono due begli impedimenti, eh.
Anche se è chiaro che non ci si adatterà mai del tutto.

Io mi spavento che è una meraviglia. E certe scene particolarmente crude ancora non le reggo. Io dico solo scena delle pinzone in testa in Martyrs. Mammamammamamma le gocce fredde lungo la schiena.

Quindi, iniziate il vostro percorso con una bella maratona di Paranormal Activity.

'Ma a te non faceva schifo?'

Certo che fa schifo, è oggettivamente uno dei peggiori prodotti degli ultimi anni.
(Ultimi secoli? Della storia? Ok, ve lo concedo)
Ma bisogna riconoscere che con una persona che non ha mai guardato niente di spaventoso in vita sua questi film funzionano. Tutto ciò che hanno da offrire è una gran bella saltata sulle sedie, con conseguente tonificazione dei glutei. E probabile notte insonne, se siete proprio vergini di horror.

Detto ciò, vi garantisco che una volta visto il primo, vedere gli altri sarà una passeggiata.
Però guardateli tutti, davvero, in modo da avere messo definitivamente alla prova la vostra capacità di strillare e di coprirvi gli occhi con le mani.

Alternativa: la serie dei Piccoli brividi.

Chi è che ride? Sono seria.

Affrontata la questione 'spavento', arriva la questione 'sangue'.
Che è decisamente più complessa.
Se uno qualsiasi di voi ha problemi anche con le analisi del sangue, va beh, la cosa non fa decisamente per voi. Però credo che nessuno si veda volentieri squartamenti, frattaglie e altre finezze. Bisogna un po' farci l'occhio, ecco.

Per questo, io inizierei con i film slasher.
Per intenderci, i film in cui un omino, tendenzialmente dalle caratteristiche fisiche assai prestanti, ammazza un gruppo di persone.

Quindi, popcorn alla mano e Michael Myers nel lettore dvd. (Myers è sostituibile con Freddy Krueger, Leatherface, Creepers, Jason, e infiliamoci anche Chuck)
Perchè proprio loro, vi chiederete? Se non ve lo chiedete, ve lo dico comunque. Si parla di uccisioni, quindi volente o nolente sangue ce n'è. Ma non siamo ancora al livello delle torture che troverete più avanti. E, oltretutto, sono quasi tutti film datati, quindi tenete presente che la tecnologia degli anni 80 non permetteva troppo. Il giusto per iniziare.
In compenso, le grandi saghe che ho nominato prima sanno essere davvero divertenti.

A questo punto, quelli di voi che si sentiranno pronti potranno cimentarsi con saghe un po' più recenti: Saw ed Hostel.
Anche in questo caso, la qualità lascia molto a desiderare, ma si sale di livello per quanto riguarda la violenza e la quantità di torture.

(ma se guardate Hostel, premuratevi che non ci siano i vostri genitori in giro, la cosa potrebbe farsi imbarazzante)

In generale, a questo punto, siete pronti per tutti gli horror commerciali. Quelli che trovate al cinema, nei siti di streaming, al noleggio. Non sono sempre male, non sono quasi mai capolavori. Esempi? I recentissimi La madre o Sinister, i vari remake o i film di Shyamalan, The descent, Il mai nato, The ring. Non solo sarete pronti a guardarli, ma comincerete chiaramente a notare la differenza tra la cacca e la qualità.

(Ma vi anticipo che Shyamalan è la cacca.)

Adesso arriva la parte figa. La parte che vi farà pensare che aver visto tutti i film citati sopra sia valsa la pena, per comprendere la meraviglia che i film dell'ultima tappa sono.
Perchè il succo della mia teoria è che per apprezzare il bello bisogna imparare a conoscere il brutto.

È banale dite?

E allora com'è che nelle sale italiane ancora c'è quasi solo la cacca?

Tornando alla meraviglia, adesso potete sbizzarrirvi.
Ma io vi farei partire dal passato. Carpenter, Cronenberg (solo il Cronenberg del passato, mi raccomando, che oggi non ci siamo), Fulci, Romero, Raimi, i GRANDI.

Volete fare un esperimento? Guardate La cosa ad inizio 'programma' e poi alla fine. Vi sembrerà di aver visto due film diversi.

Guardateli, amateli.
Ve lo prometto io, che li amerete.

Fatto ciò, tornate al presente, perchè non tutto è perduto.
West, Zampaglione, Muschietti (Lo so che la maggior parte di voi Mama non l'ha amato, ma lui sicuramente ci sa fare.)

Direte: 'Lamiseria, mi ci vuole un anno!'
Eh va beh, le cose belle bisogna conquistarsele.



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