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giovedì 23 febbraio 2017

Un momento di pausa

09:05
Ho iniziato il 2017 con un milione di idee per MRR. Progetti più grandi e impegnativi a livello di preparazione, più apertura verso lo sconosciuto e, soprattutto, ancora più me stessa.

Sono contenta dei cambiamenti fatti fino ad ora, sia di grafica, che di contenuto, che di programmazione. Ora mi riconosco in pieno in questo spazio sul web tutto mio.
Proprio per questo, però, quando la vita fuori da internet mi richiede un po' più di tempo, MRR è il primo ad essere messo da parte. O gli dò tutto o niente.

In questo periodo stanno succedendo alcune cose. Sto lavorando molte più ore del solito, l'azienda che ha la pazienza di avermi come dipendente ha bisogno che io mi sprema un po' di più, e a me va bene.
Quando sono a casa mi sto dedicando ad un progetto che è stato immobile per troppo tempo e che ora merita gli sia dedicato più spazio. In un paio di mesi dovrebbe vedere la luce e io non so se essere terrorizzata o emozionata. Per ora vince la prima, motivo per cui ci sto mettendo tanto.
Infine, sto banalmente cambiando gestore telefonico. Sono con una linea internet scandalosa da tre settimane ormai, ce ne vorranno altre due perché il passaggio sia infinito. Sono da settimane senza Netflix, Spotify e Youtube, praticamente il 90% di quello che faccio sul web, e se anche riuscissi in questo periodo a pubblicare qualche post sarebbe con l'aiuto di qualcuno e il triplo della fatica. Per post mediocri e scritti velocemente tanto per riempire il buco, non me vale la pena, davvero.

Ogni tanto serve anche a me fermarmi, togliere qualcosa dalla lista di quelle che faccio e prendere un momento di respiro. Non possiamo che giovarne sia io che il blog. Seguirò gli Oscar quasi in silenzio, facendo un tifo furioso e scatenato per quell'Arrival che mi ha rubato il cuore. Che possa vincere tutto ciò per cui è candidato e che rubi le statuine agli altri per ciò in cui non è stato candidato.

A tutti i passanti mando un abbraccio, a presto!

giovedì 29 dicembre 2016

Best Scenes Ever

14:55
Quando la blogosfera chiama, MRR risponde.
Questa chiamata alle armi chiedeva di parlare delle nostre scene preferite.
È stata dura, ci sono stati pianti, separazioni dolorose e risentimenti. Presto ci saranno pentimenti. Queste però sono le scene che mi trovo più spesso a riguardare, in ordine rigorosamente casuale.



1) Sweet Transvestite - The Rocky Horror Picture Show




In questa scena TUTTO È PERFETTO.
L'arrivo maestoso di Tim, il suo trucco, l'espressione da babba della Sarandon, la canzone (pazzesca) e la voce di Curry sono un mix mortale. Una bomba, il mio personalissimo culto, con l'uscita di scena più esemplare di sempre, da applausi a piene mani, di quelli con le mani a coppa che fanno un gran macello.

2) Protezione di Hogwarts - Harry Potter e i Doni della Morte parte II



La mia scena della vita della saga intera è quella che ha luogo nella Stamberga Strillante, nel terzo volume, il momento in cui Sirius e Remus si rivedono. Nei film, però, la protezione della scuola vince su tutti gli altri momenti: migliaia di ragazzini bloccati in un castello, fino a quel momento il luogo più sicuro sulla Terra, e stanno per ricevere un attacco tremendo. La guerra arriva e i pochi adulti presenti fanno quanto è in loro potere per proteggere i loro ragazzi e quella straordinaria scuola che è molto più che un semplice castello. La musica, i ragazzi agitati e in fuga, i quadri anche, la McGranitt in piena forma, la discesa in campo delle statue (al cinema è stata straordinaria da vedere), e infine tutti lì, nel cortile, genitori, professori e alunni più grandi, bacchette al cielo a fare quanto è in loro potere per proteggere la casa loro e nostra. I dissennatori che si allontanano, quasi a dare un momento di tregua, e la magia che diventa visibile, diventando scudo reale contro il male. Da pelle d'oca lunga ore.

3) Le gemelle - Shining



Scegliere un solo momento di Shining è quasi ridicolo. Ma se penso al momento che più mi ha messo alla prova direi che poche scene battono le gemelle. L'inseguimento del triciclo, il respiro di Danny che cresce agitato, le bambine fatte a pezzi...a me dà sempre, sempre, sempre i brividi.

4) Finale - Requiem for a dream

Pochi film mi hanno turbata quanto quella Opera d'Arte che è Requiem for a dream. Splendido, eh, c'è poco da dire. Quel finale lì me lo ricordo ancora come una delle cose più forti a cui abbia mai costretto i miei occhi. E vi chiederete 'E allora perchè la metti qui?' Eh, perchè è favolosa.

5) Inizio - Halloween, La notte delle streghe


Io non so niente di tecnica, ne abbiamo parlato spesso. Se John Carpenter sia oggettivamente bravo, quindi, è un giudizio che lascio a voi. A patto, però, che diate il vostro giudizio dopo avere visto l'inizio di Halloween. Quella salita lì sulle scale me la ricorderò per sempre.

6) L'uomo pallido - Il labirinto del fauno


Se dovessi scegliere una scena, una sola, uscita dalle mani di GDT, non potrebbe essere altro che questa. I colori, Ophelia che non ha paura di niente e quando vede gli occhi sul vassoio se li scruta senza fare una piega e ovviamente la creatura: pallida, immobile, terrificante. È una summa di tutto ciò che dobbiamo conoscere di Del Toro.

7) Il funerale di Royal - I Tenenbaum



Secondo me ho qualcosa che non va tanto bene nella testa, perchè in sta lista ci sono scene che mi hanno fatto piangere come un'asina.

8) The show must go on - Moulin Rouge


Non permetto a nessuno di toccarmi questa canzone. È la canzone della mia vita, la colonna sonora di un'esistenza intera. Se sento una cover, cambio, non sono capace di sentirle e basta. Tranne questa. Vedi sopra, a me piacciono le cose che fanno piangere, e dio solo sa quanto piango ogni volta che vedo un teatro intero, Satin compresa, cercare di farsi forza di fronte all'imminente scomparsa della sua stella più luminosa cantando la canzone più bella che sia mai stata incisa.

9) Finale - Rosemary's Baby



Ditemi che esiste un horror con un finale più disturbante di questo e avrete mia eterna riconsocenza,

10) La scena del treno - La città incantata


Prendete tutto quello che di bello lo Studio Ghibli può fare e concentratelo in una scena: il risultato è la scena del treno de La città incantata.

So che di qui a dieci minuti mi verranno in mente almeno altre trenta scene. Prevedo molti edit in questo post.
Qui gli altri partecipanti:

Bollalmanacco

Director's Cult

SOLARIS

Non c'è paragone

A fish-flavoured apple

Pietro Saba World

martedì 12 luglio 2016

The Invitation

13:07
Ah, quando vi mettete in massa a parlare di una cosa io non resisto: devo venirvi dietro.
The Invitation è solo l'ultima di una serie di fisse che hanno investito i miei adorati colleghi blogger e, come al solito, non per niente.

L'invito in questione è quello che Eden invia agli amici di un tempo. Una cena, una reunion, a cui sono invitati anche l'ex marito, Will, e la sua nuova compagna. Sembrerebbe una bella cosa, io alle cene con i miei amici mi diverto assai, e invece. . .


E invece niente, non succede niente. 
Mettetevi comodi, perché se aspettate dei fatti ne troverete ben pochi.
The Invitation è un film di lunghezza standard, si supera di poco l'ora e mezza, per la maggior parte della quale non si vede un mezzo episodio che sia uno.
Eppure.

Will arriva, saluta gli amici, ci sono baci, abbracci, nostalgia, il fantasma di un evento tragico che aleggia su di loro senza quasi mai uscire del tutto. Una chiacchierata seduti insieme, un bicchiere di vino, qualche gioco per scaldare l'atmosfera.
Ma l'atmosfera è già calda, caldissima, e noi ce ne accorgiamo da subito.
Lo sguardo sospettoso di Will è chiaro fin dal primo istante. Qualcosa non è come se lo ricordava, o come se lo aspettava. Già la prima discesa di Edie dalle scale ci puzza un pochino. 
Le nostre sensazioni si bloccano lì, però. Qualcosa puzza. Finisce male. Ahiahiahi.
Però i minuti scorrono e non succede niente. Allora, o siamo pazzi noi e Will oppure qualcosa arriva.

Arriva, tranquilli.
Ma quasi quasi il punto non è quello, sebbene gli ultimissimi secondi di film siano incredibili. Quello che succede prima è intuibile, ma quell'istante finale. . .
Ohi ohi ohi.
Il punto, in realtà, è come ci siamo condotti, a quel finale. E ci siamo condotti benissimo, in punta di piedi, circondati di persone interessanti e credibilissime (il paradiso del politically correct, ci sono tutti: bianchi, neri, asiatici e omosessuali, non si fa torto a nessuno). Will è un uomo torturato, ogni respiro è per lui sofferenza, e ce lo mostra benissimo, perché ha uno sguardo di un'intensità rara. I suoi amici sono meno 'approfonditi', ma tutti reali nella loro semplicità.
Talmente reali che, quando Will comincia a palesare le sue perplessità, lo prendono un po' per scemo e le sottovalutano. Che poi hanno anche ragione. Io sabato ho cenato con i miei amichetty di una vita, se mi fossi alzata a dire che secondo me c'era qualcosa di bizzarro se non altro mi avrebbero preso a cuscinate.


Insomma, un'ora e mezza che campa di dubbi, disagio e staticità.
Mi rendo conto che messa giù così non faccia proprio venire un voglione di vedere The Invitation, ma io fossi in voi lo guarderei anche se la lentezza non vi dovesse piacere. Prima di tutto tratta del più straziante dei lutti con un'eleganza e una delicatezza che sono proprio adeguate.
E poi vi garantisco che i brividi della scena finalissima si fanno aspettare ma ne vale la pena.
Eccome se ne vale la pena.

mercoledì 1 giugno 2016

Liebster Awards 2016

19:24
Da un po' sono 'sparita' dalla blogosfera. Pubblico con la mia solita (ir)regolarità, ma commento sempre meno i blog altrui. Mi rendo conto di quanto villano questo sia, ma scrivere 'Bello!' oppure 'Segno!' non mi va ultimamente. Ci metto un'eternità anche a rispondere ai commenti sul mio, di blog, e questo fa veramente cagare, scusatemi.
Per questo credevo che sarei passata (giustamente) in sordina nel periodo premi primaverile. Proprio quest'anno, invece, i Liebster sono stati più del solito! Grazie, amicy.
Il Liebster Award mi piace perché per una volta i blogger smettono di essere dei nickname o degli avatar e diventano esseri umani reali, con aneddoti, gusti di gelato preferiti e curiosità. Mi piacciono molto. Quindi rispondo, anche quest anno, alle domande dei colleghi, per regalarvi la solita infarcita di fattacci miei.
Sappiate che i vostri, scimmia curiosa che sono, li ho letti TUTTI.




Domande di Alfonso (Non c'è paragone):


.Qual è il film che piace a tutti, ma tu odi impunemente?

In questo momento direi Into the wild, che so avere più nemici di quanto pensassi, ma che di sicuro è molto molto amato. 'Sta baggianata.

.Il tuo lavoro/ambito di studio ha a che fare con il cinema oppure fai tutt'altro?

Nope, sono una barista che vende anche gelati, pasticcini e prodotti del commercio equo solidale.

.Che sport segui?

Non amo lo sport, mi piacciono solo quelli esteticamente belli come il pattinaggio, le gare di tuffi, cose noiosamente girlish.

.Che cosa succede nella tua testa cuando noti un errore grammaticale gravissimo?

Rush cutanei, prurito allo scalpo, cervello in pappa. Ma mi trattengo sempre dal correggere tranne quando sono con i miei amici intimi, per cui ammira la superiorità con cui ignoro il tuo.

.Qual è il tuo libro preferito?

Quello che devo ancora leggere.

.E uno che non hai mai finito di leggere?

Ohhhhh, una marea! Sono una fan del decalogo del lettore di Pennac, se un libro non mi piace non ci perdo tempo.

.Hai mai messo una canzone in repeat talmente tante volte da impararla a memoria subito?

Ogni volta che prendo una cotta per una canzone nuova! Al momento Indecisive di Newton Faulkner e Between a man and a woman dei Flogging Molly.

.Qual è la cosa di poco conto che ti fa più incazzare al mondo?

I rumori fatti con la bocca. Mi scatta la violenza.

.Amore o odio? Ammazzamenti o baci e abbracci?

Io odio un numero incredibile di cose (e persone), ma quando amo amo fortissimo, quindi direi la prima, paradossalmente. I miei amici mi dicono che sono affettuosa, ma non ne sono convinta.

.Sei una brava persona come me che detesta le ship nelle serie TV oppure sei una di quelle che se non shippano muoiono dentro?

È difficile che una coppia fittizia mi emozioni davvero tanto, ma quando succede sono finita, fissa eterna. Due esempi: Monica e Chandler uber alles (non sono stati niente di eccessivo come Ross e Rachel, un amore pacato ma dolcissimo, una proposta di matrimonio da piangerci tutte le mie lacrime) e Lito ed Hernando di Sense8. 

.Dì il nome di un paesino sconosciuto ai più che a te piace tantissimo.

Non so quanto conosciuto sia, ma ho trovato bellissimo Mondolfo, passeggiarci di sera è quasi poetico.

Domande di Giulia (La collezionista di biglietti):



.Il primissimo film che hai visto al cinema (se te lo ricordi):
Non ho ricordi di film da bambina, credo Pocahontas. In età consapevole credo Asterix e Obelix - Missione Cleopatra. Don't judge me.

.Se potessi diventare un personaggio cinematografico qualsiasi per il resto della tua vita, chi sceglieresti?
La bimbetta di Little Miss Sunshine.

.Una cosa che vuoi assolutamente fare prima di morire.
Visitare Instabul.

.L'azione più sconsiderata che hai fatto.
Io sono una ragazzina a modo con la testa a posto, altroché. Forse partire con la mia migliore amica per 3 giorni di festival musicale in Germania armate solo di una tenda da 20€ della Decathlon, tonno in scatola e di una macchina che non regge il minimo.

.La tua citazione preferita.
Due che vogliono dire la stessa cosa:
'Se la vita ha un senso, deve essere quello dell'ironia.'
'Persino negli orrori più spaventosi di rado manca l'ironia.'

.Il tuo passatempo preferito escluso l'intrattenimento.
Mangiare, suppongo.

.L'azione più ponderata che hai fatto, e quanto ci hai pensato prima di farla.
L'ultima volta che ho dovuto parlare dei miei sentimenti a qualcuno sapevo che avrei cambiato la mia e la sua vita, quindi ci ho pensato su per mesi, nonostante avessi la certezza di cadere sul morbido.

.Più da horror o da sentimentale?
Beh...:)

.La cosa che più odi di Blogger.
Odio che funzioni quando e come vuole lui, ma soprattutto odio che non mi faccia scegliere le immagini con cui fare l'anteprima per i post su fb. Non so bene di chi dei due sia la colpa ma li odio. 

.Sei più tipo pantofolaio da divano e film o da serata movimentata?
Non ricordo di avere mai avuto una serata movimentata nella mia vita, sono stata in discoteca massimo massimo 6 o 7 volte in 25 anni e non ho intenzione di far crescere il numero. Una noia mortale.

.Faccio come quelli che ti fermano per strada: 'Qual è l'ultimo libro che hai letto?'
L'ultimo di Faber, Il libro delle cose nuove e strane. Al momento sto leggendo Therese Raquin e Brevi interviste a uomini schifosi di David Foster Wallace.


.Pesce o carne? Mare o montagna?
Carne ma solo bianca e MAREMAREMARE!

.La canzone più bella di sempre.
Quella che sta tatuata sul mio piede: The show must go on, dei Queen.

.Il film con Tom Hanks che preferisci.
Se mi piacesse Tom Hanks direi Il miglio verde.

.Il gusto di gelato o gelato stesso che preferisci.
Solo solo solo gelato alla nocciola. Ci condirei la pasta.

.L'automobile dei miei sogni.
Per me le auto sono tutte uguali, ma al momento ho una cotta per la Toyota Yaris che ho in programma di comprare <3

.Un paese tropicale dove vorresti vivere.
Non ne so uno in particolare, ma direi qualcosa in Asia, dalle parti della Cambogia, del Laos, della Thailandia. . .

.L'attore o l'attrice che vorresti incontrare.
I due attori più belli attualmente sul mercato: Tom Hiddleston e Benedict Cumberbatch. Se invece devo prenderci una pizza direi Martin Freeman. Il bene che gli voglio lo so solo io.

.Una canzone italiana che parla di te o in cui ti riconosci.
Di italiani ascolto solo Mannarino, ma non mi viene in mente niente, che pippa.

.La pizza che ti piace di più.
Nella mia pizzeria di fiducia quella con le verdurine fresche al forno, altrove salamino piccante. E che fame.

.Cosa faresti con un milione di euro?
Sistemerei questa faccenda del comprare un'auto, comprerei una casa per i miei genitori, e soprattutto aprirei un caffè letterario, con i distributori di acqua calda per il tè, i divanetti di velluto e le luci basse.

.Il film che vorresti rivedere prima di morire.
Non sono una che riguarda spesso i film, ma mi considererò adulta quando avrò il coraggio di rivedere L'esorcista.
Cioè nel duemilacredici.


. Perché hai aperto un blog?
Non avevo nessuno con cui parlare della mia passione. Forever alone.

.Quali sono le tue maggiori passioni?
A parte il cinema, direi che amo i libri, amo trovare modi nuovi di cucinare le verdure, mi diverto come una pazza a giocare con i trucchi.

.Qual è stato il tuo viaggio più bello?
Non ho ancora fatto il viaggio della vita, ma senza alcuna modestia io e i miei amici siamo provetti organizzatori di vacanze, ci è sempre andata bene. Poi magari qualche giorno vi racconto di quella volta in cui abbiamo perso l'autobus per Praga.

.Qual è il tuo più grande sogno?
Arrivare ad un punto della vita in cui potrò definirmi serena. E aprire il caffè letterario di cui sopra.

.Una frase, da un film o un libro, che ti ha particolarmente colpito.
La frase che citavo nelle domande di Giulia, quella sull'ironia, è di Lovecraft, sta ne La casa stregata.

.Il personaggio di un film, o di un libro, che senti a te più affine?
Ron Weasley. Sono goffa, impacciata, ripeto sempre le solite imprecazioni, sono piena di lentiggini, provengo da una famiglia che definirei bizzarra, ma quando voglio bene a qualcuno gliene voglio da morire, sono molto leale anche se sembro sempre e solo un cretina.

.Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti della tua vita?
Sarei più sincera, in passato non lo sono stata e mi tiene ancora sveglia la notte.

.Il concerto più bello a cui hai assistito?
Flogging Molly premio concerto divertente, Newton Faulkner premio concerto emozionante e Ed Sheeran premio concerto coinvolgente. (Non mi si tocchi il ginger, lo ascoltano le ragazzine ma ha un talento incredibile. Cercatevi un suo live.)

.La persona che più ammiri.
Mia madre.

.A cosa non sai dire di no?

Alla pizza e alle richieste di mio fratello. Mai che gli dica di no, babba che sono.

.Di cosa hai paura?

Faccio prima a dire di cosa NON ho paura, ma in generale: volare per me è off limits, l'altezza in generale, i film di possessione demoniaca, gli insetti e i cani grandi, fino ai banalissimi perdere il lavoro e perdere le persone che amo, pensa un po' che originalona.

Domande di Sam Gamgee (Come nei film):


.Dimmi un film che per te è l'esempio perfetto del perché bisognerebbe amare il cinema.

Ma il mio Shining, chiaramente! Guardi lui e capisci che tutti quei film di merda che hai visto negli anni sono valsi la pena se almeno ti hanno aiutato a comprendere la grandezza di questa roba qui.

.Conseguentemente alla uno: perché bisognerebbe amare il cinema?

Mica si deve:) Ma quando si fa, è come vivere duecento vite, è come regalare la propria emotività ad alcuni sconosciuti e sapere che ne faranno un uso incredibile.

.Una canzone che ti ricorda l'infanzia?

Il pilota di Hiroshima dei Nomadi, Living on my own dei Queen e Hungry eyes di Eric Carmen.

.C'è un film di cui da piccolo sapevi a memoria tutte le battute?

Dirty Dancing. Nessuno può mettere Baby in un angolo.

.Una canzone, un libro, una poesia, un quadro che vorresti vedere trasformare in un film?

Di quadri e poesia non so nulla quindi passo la palla.
Canzone credo qualcosa dei Nirvana, ne uscirebbe un film caotico e tormentato e io lo amerei alla follia. Libro non lo so, forse Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson.

.Se potessi lavorare con qualcuno del mondo del cinema che ammiri, o anche solo guardarlo lavorare, chi sceglieresti?

GUILLERMO. DEL. TORO.

.Se dovessi far conoscere il cinema ad un bambino che guarda solo televisione da dove partiresti? Perché?

Da cose fantastiche, magiche, come La storia infinita. Io poi non amo l'animazione, gli concederei solo i film Ghibli perché così li guarderei con lui.

.Io tendenzialmente non amo le serie TV, la loro qualità è per natura altalenante o proprio effimera e creano dipendenza...un po' non approvo questo loro boom! Per te?

Io ho alcune serie a cui ho lasciato l'anima, ma non guardo nemmeno un quarto delle serie che guarda il blogger medio, sono molto pigra e mi annoio facilmente. Preferisco i film, ma ancora parlo per sole citazioni di Friends, infastidendo chi mi circonda.
Sono infastiditi solo perché non le colgono!

.Dì un personaggio del mondo del cinema o della letteratura che stimi moltissimo.

Siccome Del Toro è già stato nominato dico Neil Gaiman perché non esiste che io scriva un post senz nominare Neil Gaiman.

.Che ne pensi dell'andare al cinema da soli?

Che se avessi un'auto mia lo farei molto spesso!

.Chi, tra 10 o 11 punti per qualsivoglia lista, sceglie 11?

NON IO, MAI.

Come se questa infarcita di fattacci miei non vi fosse bastata, il Liebster prevede che io ve ne dica ALTRI 11, quindi eccoli qua:

. Sono un umano a pois, tutta la mia metà superiore del corpo è ricoperta di lentiggini. Apparentemente, sono l'unica ad odiarle.
. Ho un gusto musicale assolutamente imprevedibile, passo con naturalezza dalla dance anni 80 ai Pink Floyd come se fosse normale, non ho alcun filo conduttore in quello che amo. Amo e basta.
. Se non si fosse capito dalle venti volte che l'ho nominato nelle domande, nel mio pc c'è sempre una finestra aperta con in riproduzione un episodio di Friends. Sempre.
. Metto rossetti scurissimi anche d'estate.
. Faccio yoga.
. Creo playlist idiote su Spotify come se non avessi altro da fare.
. Leggo sempre più di un libro per volta.
. Mi piace tantissimo stirare.
. Sono tremendamente tirchia tranne quando si parla di andare ai concerti.
. Sono una di quelle fastidiose persone sempre incollate al telefono, è una cosa che odio e che vorrei imparare a regolare.
. Sono una di quelle psycho che vogliono i soldi girati nello stesso modo nel portafoglio, a cui urtano le cose storte, che se scrive su un quaderno con la biro blu non può poi usarci su la nera...capito il genere? Una di quelle.

In teoria il premio prevederebbe di taggare altri 11 blogger. Io faccio come le iutubber famose, e la concludo così: consideratevi taggati tutti, in primis gli amichetti che hanno taggato me, sentitevi liberi di rispondere nei commenti e facciamo due chiacchiere insieme su chi sta dietro ai nostri blog.

Vi amo tutti.

Le mie domande, quindi:
1. Quando ascolti la musica ti ritiri in contemplazione oppure sei come me e balli e canti e ti immagini sul palco del Glastonburu?
2. Parliamo di remake e trasposizioni da romanzi: come me sei infantilmente contrari@ a prescindere oppure guardi e poi valuti?
3. Pixar, Disney, Dreamworks o Ghibli?
4. Cosa pensi dei sistemi antipirateria? (Spotify, Netflix, Timmusic..)
5. Qual è il tuo criterio di scelta del film da vedere? Io ci perdo sempre ore, più della durata dei film che poi finisco per vedere.
6. Guilty pleasure musicale, letterario e cinematografico. Fuori i nomi.
7. Hai un pomeriggio libero ma senza internet (gravissimo). Come lo passi?
8. Qual è il tuo momento preferito della giornata per leggere/guardare un film?
9. Al di là di come vi siete presentati sul web, nella vita reale siete estroversi e solari o introversi e incapaci di avere a che fare con la gente come la sottoscritta?
10. Cioccolato al latte o fondente? E badate che questo dice molto su di voi, vi avviso.
11. Ma da voi il caldo è uscito? 

martedì 11 agosto 2015

Notte Horror 2015: Buio Omega

22:15
Ho sempre saputo che prima o poi avrei guardato Buio Omega, per una ragione assolutamente inutile come quelle che solitamente caratterizzano la mia motivazione: lo splendido, incantevole, musicalissimo titolo.
Potrei intitolare così una raccolta di poesie, se ne scrivessi.
O un negozio di libri usati.
O un'auto d'epoca.

Potrei continuare per ore, ma forse è il caso di raccontarvi che l'incontro tra me e il film del buon Joe D'Amato è avvenuto grazie alla mia iniziativa preferita tra quelle dei cinebloggers, la mitica Notte Horror.

Insomma, in Buio Omega ho fatto la conoscenza di Francesco, imbalsamatore per passione (ma che razza di passione è, poi? ma che orrore) che decide di usare le sue conoscenze per conservare anche il corpo della sua amata defunta Anna, la quale ha lasciato il mondo dei vivi perchè colpita da un rito voodoo messo in piedi dalla governante non lucidissima di Francesco, Iris.

Mixiamo il vecchio e l'attuale.
Qualche giorno fa Mika, in relazione alle frasi omofobe scritte sui poster del suo concerto, ha scritto su Twitter che "L'amore fa quello che vuole."
Nel caso del tenerissimo cantante, significa innamorarsi di chi cavolo gli pare, uomo o donna o alieno che sia, come dovrebbe essere suo diritto se vivessimo in un paese civile.
In Buio Omega questo concetto è applicabile in un senso molto più malato e marcio. Talmente marcio da far spuntare la puzza di malsano dalla ventola del pc. In questo caso forse modificherei la frase in "l'amore ti fa fare quello che vuole".


Perché per quanto possa risultare poco credibile data la mia sintesi del film, si tratta in realtà di una storia d'amore.
Messa nelle mani del sopracitato Joe D'Amato, quindi già dobbiamo ringraziare che non sia infarcita di sesso come se piovesse.
Dobbiamo però dimenticare il romanticismo, la dolcezza, le tenerezze. Qua ci toccano la follia, gli omicidi, le imbalsamazioni. Qua ci tocca una donna che pur di avere accanto a sè l'uomo di cui è innamorata, è disposta a divenirgli complice nel crimine, se non addirittura ad incoraggiarlo. Con una freddezza e una capacità di calcolo che fanno temere che in realtà questa donna non sia folle come sembrava ci fosse stata presentata, ma perfettamente in sè, pur se crudele e inumana.
Questo circolo di terribile amore non si conclude però con quello che Iris prova per Francesco, ma prosegue con quello di Francesco per Anna, che in tutto ciò era l'unica che non faceva niente di male. Questo se possibile è l'amore più malato, che impedisce a colui che rimane di accettare la dipartita dell'amata, al punto da non riuscire nemmeno a liberarsi del corpo imbalsamato di lei.

Quindi è questo che siamo, per te, Joe?
Dei corpi?
Quegli stessi corpi che, svuotati di ogni contenuto, così tanto ti hanno fruttato con la pornografia?
E' il nostro corpo che ci caratterizza per quello che siamo?


Con ogni probabilità questa è una polemica sterile senza il minimo fondamento, ma per me è importante riportarvi ogni riflessione che un film mi fa fare.
E Buio Omega me ne ha fatte fare parecchie, nel suo riflettere in modo così inusuale sull'amore e su ciò che siamo disposti a fare per esso. Certo, non starò qui a dirvi che il film effettivamente ha dei difetti grossi quanto la vasca dei lamatini dell'Acquario di Genova, perchè sono evidenti anche ad un occhio poco esperto come il mio. Principalmente è recitato dalla squadra di cuccioli del Canile del paese di fianco al mio.
Mi sento di passarci su perché è stata una visione intrigante, piena di fascino e con una colonna sonora che se per favore il signor Elfmann (che pure mi piace, eh, sia chiaro) volesse spostarsi là porta è di là, grazie.
E soprattutto è una visione per stomaci preparati.
Da tantissimo tempo non vedevo film violenti o particolarmente gore, ma in pratica con un'ora e mezza di Joe D'Amato mi sono abbondantemente rimessa in pari.

Anzi, credo di essere a posto in quanto a sangue per i prossimi mesi.

domenica 21 giugno 2015

China Day: Closed Doors Village

11:29
Ragazzi, sono una pagliaccia.
Dò la mia adesione ad un'iniziativa che mi piace molto, poi complici mille motivi che non sto a riportare perchè le giustificazioni non mi piacciono, non sono riuscita a preparare un post per oggi sul film che avrei voluto vedere.
Mi dispiace molto.

PERO' gli altri blogger ci sono, mi pare il minimo che adesso passiate tutti in massa a leggere cosa hanno da dire, io sto andando a sommergerli di commenti, anche se dovrei essere in un angolo a vergognarmi per la figura barbina.
Ciao.

China: inside the tradition.

Storia di fantasmi cinesi (Siu-Tung Ching, 1987) sul Bollalmanacco di Cinema
The Killer (John Woo, 1989) su Director's Cult
Lanterne rosse (Yimou Zhang, 1991) su Scrivenny 2.0

China: through the revolution.

I love Beijing (Ning Ying, 2000) su The Obsidian Mirror
Infernal Affairs (Wai-Keung Lau e Alan Mak, 2002) su Non c’è paragone
La città proibita (Zhang Yimou, 2006) su Recensioni Ribelli
Life without principle (Johnnie To, 2011) su Solaris
Il tocco del peccato (Zhangke Jia, 2013) su White Russian
Mountains may depart (Zhangke Jia, 2015) su Montecristo

giovedì 30 aprile 2015

K - Horror Day: Sorum

11:46
 

Io di cinema orientale non so niente niente niente.
(Ancora per poco, stay tuned.)
Per questo motivo, quando il buon autore del blog Obsidian Mirror ha pensato di proporre alla comunità di cinefigoni di parlare di horror coreani, io ho prontamente alzato la mano, sperando fosse l'occasione buona per iniziare a farmi un po' di cultura.

Per inciso, proprio Obsidian sta festeggiando i 4 anni del suo blog con uno specialone sulla saga (coreana, appunto) Whispering Corridors (ma non è un titolo bellissimo?). Lo potete leggere qui.

Il giovane Yong-hyun trasloca in un nuovo appartamento, collocato in un condominio dalle condizioni fatiscenti.
Qui farà la conoscenza di altri inquilini: l'editore fallito, la giovane donna picchiata dal marito, l'amica di quest'ultima, ma soprattutto il fantasma che condivide con lui l'appartamento, il 504.

Ecco, forse parlare del fantasma già nella trama è stato un errore, perché Sorum si può definire a tutti gli effetti una ghost story senza il ghost, il che la rende abbastanza ricercata.
Certo, di fantasmi ce ne sono, ma non sono proprio quelli a cui penseremmo noi.
C'è il fantasma di un passato ignoto, come quello del nostro protagonista, rimasto orfano in modo misterioso; ci sono diversi fantasmi di dolori passati, ma ancora presenti in maniera prepotente; c'è il fantasma del fallimento, quello che temiamo tutti che prima o poi ci piombi sul groppone.
Infine, c'è anche un fantasma convenzionalmente inteso, ma è quasi (quasi) irrilevante ai fini della trama.

Perché a Sorum non importa spaventare superficialmente, ti vuole entrare dentro con delle paure estremamente reali. La perdita di un figlio, di un amore, di un lavoro, di una famiglia. Sono dolori perfettamente comprensibili anche di non ha avuto l'immensa sfortuna di provarli. Per questo, se l'intento del film era causare la pelle d'oca che richiama col titolo, allora gli riesce benissimo.
Riesco poi a comprendere la critica che gli è mossa più spesso, ovvero quella di non essere un vero film dell'orrore, ma più un dramma.

Effettivamente, il dubbio è lecito. La prima ora di film è intensa, ma non spaventosa. E se vogliamo essere sinceri, grandi picchi di terrore non se ne toccano nemmeno nella seconda parte.
Eppure, c'è questo condominio lurido, fatiscente, ci sono questi personaggi incomprensibili, ci sono queste circostanze misteriose. . .
Non è pane per tutti i denti, poco ma sicuro.
E' anche un pochino prolisso, toh.
Eppure, per l'ennesima volta in pochissimo tempo, mi sono ritrovata di fronte ad una pellicola in cui niente è quello che sembra. Nessuno è chi dice di essere, o almeno non completamente. Ed è una cosa che mi piace sempre, soprattutto quando, come in questo caso, i personaggio sono così lontani dalla banalità.
C'è anche un bel pezzettino di metaracconto che mi è piaciuto assai.

Ma forse, quando si parla di 'camere maledette', sono io ad essere di parte.

Ovviamente, non sono l'unica ad avere parlato di cinema coreano, oggi.
Gli altri signori sono tutti qui!

"Whispering Corridors" (1998) su Non c’è paragone
"Whispering Corridors" (1998) su Pensieri Cannibali
“Two Sisters” (2003) su White Russian
“Three...Extremes” (2004) su La Fabbrica dei Sogni
“The Host” (2006) su Recensioni Ribelli
“Hansel & Gretel” (2007) su In Central Perk
“Thirst” (2009) sul Bollalmanacco di Cinema
“I Saw the Devil” (2010) su Delicatamente Perfido
“The Terror Live” (2013) su Cinquecento Film Insieme
“Mourning Grave” (2014) su Director’s Cult
"Speciale Whispering Corridors" su The Obsidian Mirror

giovedì 23 aprile 2015

Liebster Awards 2015

12:17

Io ve l'avevo detto, che in questo angolo di internet pieno di cineblog primavera=premi.

E infatti, ecco il Liebster, che mi è stato tanto carinamente assegnato da La bara volante e da Cinquecentofilminsieme.
Sono abbastanza egocentrica, se non ve ne foste accorti, parlare di me non è che mi dispiaccia, quindi iniziamo!

Domande de La bara volante.

1. Il personaggio cinematografico che ti somiglia di più.
Lontanissimo da quelli che sono i film di cui parlo qui, direi Elizabeth Bennet. Testarda, un po' rompiballe, mai con la lingua al suo posto.
Nella mia mente poi sono proprio gigafiga come la Knightley, ugualeuguale.
 
2. Come cavolo ti è venuto in mente di aprire un blog quando tutti usano il Faccialibro?
Sono troppo logorroica per ridurre le mie opinioni su un film ad un post su Facebook!:D
 
3. Un libro talmente brutto la cui unica utilità e utilizzarlo per pareggiare le gambe del tavolo ballerino.
E' di gran moda improvvisarsi scrittori, quindi ce ne sarebbero a bizzeffe. Di recente ne ho letto uno che si chiama 'Memorie di una reginetta di provincia' che non è stato proprio osceno, ma talmente inutile che lo piazzerei proprio sotto un tavolo.
 
4. Una serie tv poco famosa che ti piace e che consigli. 
Game of Thrones mi pare passi abbastanza in sordina . . .
Stupidate a parte, non saprei, perché sono molto convenzionale con le serie tv, guardo solo quelle molto famose e che so già essere belle.

5. Un gruppo/cantante/artista che ti non stancherai mai di ascoltare.
Uh, qua si fa lunga.
The Black Keys (sia insieme che Dan Auerbach da solo), Mumford and Sons, James Bay, Kings of Leon, Oasis, Flogging Molly, Serj Tankian, Hozier, Alessandro Mannarino, Paolo Nutini, Passenger, Rodriguez, Lumineers...
ne volevi solo uno?:D

6. Sette per Nove (non vale usare le dita).
Google dice sessantatre!
 
7. Un fumetto che tutti dovrebbero leggere.
Anche qui, troppa rrroba! Ma stavolta se devo proprio dirne solo uno dico Locke&Key, di Joe Hill, di cui spero di riuscire a parlare presto qui sul blog!
 
8. Personaggio preferito dei Simpson? (Alt. Guerre Stellari, se non hai mai visto nessuno dei due ti tolgo l’Award).
Banalmente, Lisa.
 
9. Tre aggettivi per il tuo Blog.
Prolisso, discontinuo, rosso.
 
10. Cos’ha il tuo Blog che gli altri non hanno?
Una proprietaria cretinah. 

Domande di Beatrix:

1) Ti offrono di girare un film con lui Quentin Tarantino, John Carpenter e Michael Bay, chi scegli?
Ho letto Carpenter e il cuore ha saltato un battito, vale come risposta?

2) Il peggior libro da cui è stato tratto un film
Bah, anche qui ce ne sarebbero, eh, ma ultimamente mi sono molto accanita contro il fenomeno 50 sfumature.
 
3) Il peggior film che tu abbia mai visto.
Proprio per merito tuo, cara la mia Beatrix, direi La Piramide!:)
 
4) "Da un'idea di Stefano Accorsi" cosa ti fa venire in mente?
Penso c'entri qualcosa 1992, ma non la sto guardando (il che è molto strano), quindi dico solo che l'ho visto nei TT di Twitter!
 
5) Remake e reboot, scarsità di idee cronica o voglia di far conoscere i capolavori ai giovani di oggi?
Dico la prima che si para le chiappe dietro la seconda. 
Per fortuna qualcuno ancora si salva . . .
 
6) "Sharknado" o "Piranha 3d"?
Ehm. . .mi mancano entrambi, shame on me!
 
7) Tarantino gira il suo ultimo film, dopo di questo si ritirerà. Nel cast Biccio e Mandelli, Paolo Ruffini e Nicolas Vaporidis....cosa ne pensi?
Penso che lo trasformerebbe in una perculata pazzesca per cui lo amerei ancora di più.
 
8) Blog. Forma di libera espressione o delirio da giornalista mancato?
Delirio da libertà di espressione!
 
9) Panna o cioccolata?
PANNA. 
 
10) Il miglior 007, Connery o Craig?
Mai visto un film di James Bond. (Shame on me #2) Nel mio immaginario è ancora Brosnan, però.

E ora, le mie:

1) Puoi consigliarmi un film, uno solo, sulla base dei miei gusti che si intuiscono dal blog. Qual'è?
2) Hai la possibilità di trarre un film da un libro ancora 'illibato'. Quale scegli?
3) Il regista che tutti amano ma tu proprio ce l'hai sul groppone.
4) In un film horror sopravviveresti o saresti il primo a morire?
5) Che libro stai leggendo?
6) Stai girando un film horror, su cosa punti: atmosfera, personaggi, gore, effetti speciali. . . ?
7) Qual'è la maggior dote che ti riconosci come blogger?
8) E il peggior difetto?
9) Il domandone dei domandoni: qual'è il tuo film preferito?
10) Come me la condisco la pasta oggi?

I miei nominati:

So che alcuni di voi hanno già scritto il post quindi se volete solo rispondere qui nei commenti va benone, tanto il vero motivo per cui faccio domande è che sono curiosa come una scimmia.

martedì 7 aprile 2015

Boomstick Award 2015

20:25

Fuori tempo massimo, arrivo anche io a distribuire ammore ai colleghi blogger.
Questo perché Ester, del blog Delicatamente perfido, ha deciso di premiare anche me. E lo ha fatto con delle parole splendide e certamente immeritate.

(NB -> Ester, una delle persone che mi conosce meglio e che mi vuole più bene al mondo ha detto che con tre parole sei riuscita a centrarmi in pieno. L'ha definita 'una descrizione che calza a pennello'. Ti ringrazio davvero.)

Smelensaggini a parte, se non sapete cos'è il Boomstick vuol dire che appartenete a quel ramo di sfigatoni brufolosi della blogosfera e mi dispiace ma you can't sit with us.
Però ve lo dico lo stesso cos'è, così potete andare in giro a tirarvela con i vostri amici.

Cos’è il Boomstick?
È il premio ideato da Hell del blog Book and Negative, che ha dato il via alla catena. È il bastone di tuono di Ash ne L’Armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d’America.

Perché un Boomstick?
Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!

Come si assegna il Boomstick?
Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.


Nessuna ipocrisia, dunque.


E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.


Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore;
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione;
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto;
4 - è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.
1) Ilgiornodeglizombi. Non prendiamoci in giro. Io qua faccio finta di parlare di film horror. Quale altro blog potrebbe essere la mia lettura quotidiana? Praticamente un'enciclopedia.

2) Il bollalmanacco di cinema. E che ve lo dico a fare, Erica è la boss. Se è costretta a portare a spasso i suoi Boomstick in carriola, un motivo c'è. E' sinceramente simpatica, e riesce a parlare di tutto con la dimestichezza che a me manca anche solo per fare la spesa. E nonostante ciò non se la tira. Vorrei vedervi voi.

3) The Obsidian Mirror. Per un'amante di un dato genere come me, quel suo posticino più che un blog è una biblioteca. Mi ci accomodo, e imparo. E' una bellissima sensazione.

4) Cinquecentofilminsieme. Perché riesce ad essere sintetica e completa insieme, cosa che adoro. E la sua intro al post su Frozen Fever me l'ha fatta adorare ancora di più. Le principesse 'classiche' non sono mai piaciute nemmeno a me. E poi mi ha portato fortuna per il nuovo lavoro!

5) Il buio in sala. Da qualche parte nella cameretta avevo scritto che penso che Giuseppe sia un vero poeta. Lo penso ancora. Gioca con le parole, ed è il gioco più intrigante di tutti.

6) White Russian. Difficile cercare una motivazione per Ford che non gli abbiano dato tutti. Quindi dico che per me si porta a casa il Boomstick per le canzoni a fine post. Mi ha fatto scoprire delle perle, e poi ogni scusa è buona per ascoltare una canzone. Anche mentre si legge un post. (anche se attendo post sul Fordino che è diventato di colpo il mio preferito!)

7) Le maratone di un bradipo cinefilo. Di lui mi sorprende la naturalezza con cui passa da un genere all'altro. Non è snob, guarda di tutto, sa parlare di tutto. Anche qui, attendo il ritorno dello Stupidario Veterinario. Cosa succede, Bradipo? Adesso accetti solo clienti seri e composti?:D

Infine ci tengo a ricordare che:
- il premio può essere assegnato dai vincitori ad altrettanti blogger meritevoli, contribuendo a creare, come tutti gli anni, una delle più gigantesche catene di Sant'Antonio che la storia della rete ricordi.
- premio e banner sono un'idea di Hell, che quindi gradirebbe essere citato negli articoli.
- il Boomstick è un premio cazzuto. Se l'avete vinto non siete delle mezze cartucce, ma... se non rispettate le quattro semplici regole che lo caratterizzano, allora mezze cartucce diverrete. E vi beccherete d'ufficio, in quanto tali, il celeberrimo Bitch Please Award.

E ora... sotto a chi tocca! 
[In questo elenco avrei voluto vedere anche Combinazione Casuale. Peccato che abbia chiuso i battenti. Spero sinceramente che Frank legga questo post, così che possa leggere che a me i suoi post mancano, così da sentirsi tremendamente in colpa a provocarmi sofferenza e tornare a scrivere. Ciao Frank!]


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