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lunedì 13 febbraio 2017

Nina Forever

15:42
Ogni anno quando si avvicina San Valentino cerco un film per parlare d'amore in un modo che non sia 'convenzionale'. Quest anno ha vinto Nina Forever, horror comedy che è anche una superba lezione di come si fa a parlare di temi profondissimi con un tono leggero ma che non distrae mai.

La Nina del titolo è la defunta fidanzata di Rob. Dopo la sua morte lui ha lasciato andare il suo futuro, i suoi rapporti, la sua vita. Solo due anni dopo, nel supermercato in cui lavora, conosce Holly, e se ne innamora. Nina non la prende benissimo.


Ogni tanto quando scrivo post su argomenti particolarmente intensi, come questo, mi ritrovo a leggermi smelensissima e non mi piaccio. Soprattutto, non mi piacerei in questo contesto, in cui il film fa l'esatto opposto del piangersi addosso e del creare commozione forzata. Nina Forever è buffo, dolce, nostalgico, e fa ridere. Parlando di cordoglio e ossessione, ma fa ridere. Perchè è così che si fa, mica come quel benedetto Colpa delle stelle che se potessi lo brucerei. 
Elemento di grande ironia è Nina stessa, che compare durante il primo rapporto tra Rob e Holly. Avrebbe potuto scegliere qualsiasi altro momento della loro relazione per ostacolarla, ma lei no, lei fa la sua apparizione in scena ogni volta che si fa sesso, e la cosa pare anche divertirla molto. Nina è sarcastica fino all'esagerazione, sicurissima di sè e forte del suo ruolo, la fidanzata morta. È una carta potentissima da giocarsi, non si vince contro il ricordo della morosa morta è un asse di briscola. Non è solo divertente il modo in cui ciò ci viene detto, è anche di una verità assoluta. Nessuna sarà mai Nina. 
Se Rob sembra avere accettato e superato questa realtà (d'altronde è lui quello che si è fatto i due anni di lutto), è Holly a non sembrare in grado di prenderne coscienza. O meglio, Holly c, i morti sono intoccabili, ma cerca di eliminarla. Butta le sue cose, diventa la prima complice di Rob nell'eliminare le tracce del suo passaggio, sia di quelle della Nina viva sia le pozzanghere di sangue lasciate dalla Nina defunta. Poi però si fa un tatuaggio per onorarla.
Rob, dal canto suo, è spiazzato. Gli si vuole bene dal momento due, più o meno. È sofferente, ha chiuso le porte al suo futuro mollando gli studi e accontentandosi di un lavoro onesto ma non sufficiente per lui, non è più in grado di costruirsi delle relazioni, vive quasi in funzione delle visite domenicali dai genitori di lei.
La relazione tra le due contendenti di Rob, quindi, finisce per diventare la cosa più interessante del film. L'ossessione di Holly, le costanti frecciatine di Nina, gli improbabili amplessi a tre, l'interessante risvolto finale. Le due si sfidano costantemente per un uomo ancora così provato dalla vita da non essere in grado nè di capire dove stia il problema nè tantomeno di provare a risolverlo. Rob vivacchia mentre le cose gli scorrono intorno. Non mi sento di biasimarlo. 
In un angolino, poi, il padre di Nina. Se per tutto il film siamo stati intrattenuti con leggerezza, ecco che alla fine compare un suo sfogo, fatto di poche parole, che ci riporta nella disperazione di cui il film è permeato. Alla fine anche le nostre risate svaniscono: arriva la consapevolezza di avere visto un film pieno di disperazione. 
Solo che non ci è mai fatta pesare, e non potrei essere più grata per questo.

giovedì 7 gennaio 2016

Mi metto in pari: Deathgasm

16:36
Due giorni fa parlavo di un macigno emotivo, un film lento ed elegante.
Io l'unica cosa elegante che ho sono i gatti. E poi in realtà non lo sono manco loro.
Per cui dovevo rimediare. Dovevo riportare del sano panesalamismo in questo blog color del sangue. Per accostamento cromatico mi pareva corretto parlare di un film, sempre tra quelli dell'anno scorso che devo recuperare, che ha messo d'accordo quasi tutti: Deathgasm.

Brodie è un adolescente amante del metallo che si trasferisce a casa degli zii. La passione per la musica è la sola cosa positiva nel complesso della vitaccia del nostro: vittima dei bulli a scuola, amici pochi e superloser (capirete che assistere ad una partita di Dungeons and dragons quando tu immagini te stesso suonare sulle rocce con donnina nuda e avvenente appresso non sarà mai un'esperienza gradevole), madre ricoverata in istituto psichiatrico. Con quei due poveri cretini dei suoi amici e con l'ausilio di una nuova conoscenza che condivide con lui i gusti musicali fonderà una band, ma gli va male anche stavolta.


Penso di essere una dei pochi blogger ad avere visto questo film non avendo mai amato il metal. Sono una pippa, che volete che vi dica. Riconosco il talento di alcuni musicisti, ma proprio non è la mia cup of tea. 
Non so se amare il genere in questione, che in questo caso è uno dei protagonisti della vicenda, mi avrebbe fatto piacere ancora di più il film, ma vi garantisco che non è una condizione necessaria.
Non impressionarsi di fronte al sangue invece lo è.

Perché qua di sangue ce n'è a secchiate. 
Ma non è che ce lo propinano subito, no. Prima abbiamo il metalhead che di duro ha solo la custodia della chitarra. Entrato in un nuovo (orribile) ambiente familiare, a cui mi sento di dire che se il povero cristo fosse stato davvero satanista vi sarebbe stato benissimo, stupidi bigotti, nuova scuola, nuovi amici, circostanze che come vi ho già raccontato conosco (e odio) benissimo. Vuole suonare la chitarra ma non è proprio bravissimissimo, gli piace una ma è proprio la morosa del cugino bullo.
Meno male che ha la passione per la musica a tenerlo in piedi perché qui avremmo gli estremi per una diagnosi di depressione.
Poteva, al nostro povero sfigato, andare bene almeno la band che ha formato?
Ma figuriamoci.
Suona ed evoca dei demoni che prendono possesso di tutta la cittadina.
Chiaramente.


Da questo momento iniziano le botte da orbi.
Vibratori nelle orecchie, motoseghe nel sedere, sberleffi a suon di dildo giganteschi, esageratissime e volgari. Ma quanto si ride? 
Posseduti che sembrano zombi, teste scollate dal collo con tutta la colonna appresso, sembrava di stare dalle parti di Dead Snow.

Se avete altri amici amanti del genere, ve ne prego, guardatelo insieme. Pizza, birra e Deathgasm. Che io ieri sera li avevo entrambi ma con i miei amici guardavo Aldo, Giovanni e Giacomo. 
Se gli faccio vedere una roba del genere mi mollano, più sola e sfigata di Brody.



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